Corte dei Conti, spesa personale ridotta di 11 miliardi Italia tra i virtuosi Ue, permane però l'inefficienza della PA che trascura la valutazione della performance

giugno 9, 2016 at 7:26 admin

Relazione 2016 al Parlamento sul costo del lavoro pubblico: la spesa per redditi da lavoro dipendente è diminuita di 11 miliardi attestando il suo valore sui 161,7 miliardi di euro. con una sorprendente riduzione rispetto al 2014 di oltre un punto percentuale a fronte di una previsione di crescita nel Def 2015 che annotava una ripresa anche se lieve dell'incremento di spesa. La Corte sottolinea come la spesa sia ritornata ai livelli del 2006, annullando gli incrementi dovuti a due tornate contrattuali. Questo risultato è stato conseguito grazie alle severe misure di blocco del turn over e blocco delle dinamiche retributive scrivono ancora i giudici contabili. I pubblici dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato  erano  3.219.000 al 31 dicembre 2014 confermando la tendenza alla diminuzione nonostante un’importante operazione di immissione in ruolo di personale precario della scuola nello stesso anno. Per  il 2015 la Ragioneria Generale ipotizza un ulteriore dimagrimento del numero dei pubblici dipendenti di oltre un punto percentuale segnala ancora la Corte dei Corti. Dal 2008 al 2014, l’occupazione presso le pubbliche amministrazioni è scesa di quasi 7 punti percentuali con un significativo  risparmio  sulla  spesa  per retribuzioni lorde pari al 6,8 per cento (-7,9 miliardi). Dopo  un  lungo  andamento  incrementale,  la  spesa  di  personale  è,  dunque, ritornata una variabile sotto controllo. Nella P.A. italiana però, permane la scarsa produttività e l'inefficienza, tra i cause i giudici individuano anche la bassa attenzione alla valutazione del personale e l'assenza di un sistema incentivante [relazione Corte dei Conti 2016]

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