Boiardi di Stato, il nuovo stipendio sarà calcolato sul fatturato

ottobre 23, 2016 at 9:02 admin

400 milioni, è la spesa annuale che grava sull'erario per sfamare i 26.500 dirigenti delle società Partecipate dallo Stato e dagli Enti pubblici. In verità i numeri dello stipendificio di questo speciale settore degli apparati pubblici sarebbero di gran lunga superiori: 37.000, ma molti boiardi di Stato hanno la fortuna di ricoprire più incarichi per cui il numero di buste-paga emesse complessivamente a fine mese risulta nettamente superiore al numero dei percettori. Una economia parassitaria che fatte salve alcune realtà produttive essenziali capaci di generare utili, soprattutto negli enti territoriali ha il solo scopo di sottrarre quote significative al mercato per finanziare le clientele della politica locale. Se alla crisi per assurdo si potesse assegnare un merito, questo andrebbe sicuramente ai tentativi di riordino per molti versi velleitari, indotti dalle necessità di bilancio. Ebbene, nell'ambito della riforma delle Partecipate delegata ad agosto 2016, sta per essere emanata una sforbiciata agli stipendi dei cosiddetti "manager" pubblici con una diversificazione dei tetti stipendiali in ragione del fatturato prodotto dalle cosiddette imprese a capitale pubblico, del numero di dipendente amministrati e della massa d'investimenti impiegata. Le fasce quindi dovrebbero incrementarsi a cinque dalla tre originarie e l'ultima, quella nella quale sono comprese le aziende minori, dovrebbe subire un taglio più sostanzioso del tetto stipendiale diminuendo dagli attuali 120.000 euro a poco più di 95.000. Sono in molti quelli che sperano che non sia solo una burla referendaria...[fonte]

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Comuni, sempre meno dipendenti, ma sempre più donne

aprile 25, 2016 at 12:53 admin

 Secondo il rapporto dell'Istituto per la Finanza e l'Economia Locale, nei Comuni italiani dal 2007 al 2014 per effetto del blocco del turn over il personale calato di ben 62.000 unità. Quando la misura sarà giunta al termine conclusivo, sarà raggiunto l'obiettivo fissato di riduzione del numero complessivo programmato di dipendenti negli EELL per un totale di 80.000 unità. Il risvolto negativo di questa "revisione della spesa" è presto noto: solamente 11% dei dipendenti comunali ha un'età inferiore ai 40 anni. Con tutto quanto consegue da questo dato numerico in termini però di efficienza ed ammodernamento della macchina amministrativa dello Stato. In compenso, si registra sempre una maggiore presenza femminile nelle Amministrazioni Locali pari al 53% di donne sul totale dei dipendenti confermando la tendenza generale che vede l'impiego pubblico come scelta preferita dalle lavoratrici evidentemente meglio garantite nei diritti e nella conciliazioni dei tempi ed in ultimo anche nella tipologia di offerta lavorativa, di quanto non avviene nel settore privato. Lavorare per babbo Stato è ancora meglio che lavorare per il padrone...(fonte)

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