Boiardi di Stato, il nuovo stipendio sarà calcolato sul fatturato

ottobre 23, 2016 at 9:02 admin

400 milioni, è la spesa annuale che grava sull'erario per sfamare i 26.500 dirigenti delle società Partecipate dallo Stato e dagli Enti pubblici. In verità i numeri dello stipendificio di questo speciale settore degli apparati pubblici sarebbero di gran lunga superiori: 37.000, ma molti boiardi di Stato hanno la fortuna di ricoprire più incarichi per cui il numero di buste-paga emesse complessivamente a fine mese risulta nettamente superiore al numero dei percettori. Una economia parassitaria che fatte salve alcune realtà produttive essenziali capaci di generare utili, soprattutto negli enti territoriali ha il solo scopo di sottrarre quote significative al mercato per finanziare le clientele della politica locale. Se alla crisi per assurdo si potesse assegnare un merito, questo andrebbe sicuramente ai tentativi di riordino per molti versi velleitari, indotti dalle necessità di bilancio. Ebbene, nell'ambito della riforma delle Partecipate delegata ad agosto 2016, sta per essere emanata una sforbiciata agli stipendi dei cosiddetti "manager" pubblici con una diversificazione dei tetti stipendiali in ragione del fatturato prodotto dalle cosiddette imprese a capitale pubblico, del numero di dipendente amministrati e della massa d'investimenti impiegata. Le fasce quindi dovrebbero incrementarsi a cinque dalla tre originarie e l'ultima, quella nella quale sono comprese le aziende minori, dovrebbe subire un taglio più sostanzioso del tetto stipendiale diminuendo dagli attuali 120.000 euro a poco più di 95.000. Sono in molti quelli che sperano che non sia solo una burla referendaria...[fonte]

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Partecipate, centomila esuberi da ricollocare. Anas ed Inps sul piede di guerra

marzo 3, 2016 at 1:40 admin

Partecipate, la Cgil calcola in 100.000 i lavoratori delle aziende che saranno messe in liquidazione, da ricollocare presso le società pubbliche che resteranno in attività. Inps e soprattutto Anas sono sul piede di guerra perché pur avendo necessità di assumere non possono scegliere liberamente sul mercato i lavoratori da ingaggiare e pongono il problema di essere costrette ad assorbire unità non specializzate nei settori di competenza, la qual cosa potrebbe risultare finanche comprensibile se però la cronaca non c'avesse erudito in maniera esaustiva nel corso degli anni, sulle modalità di certe dinamiche nelle aziende autonome tra appalti, consulenze, incarichi ed amministratori locali. Madia comunque ha assicurato i vertici che il Decreto, per altro non ancora in vigore, prevederà le necessarie eccezioni assunzionali riservate ai profili specialistici (fonte). 

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